Semine di settembre, le cime di rapa

Oggi continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle verdure da seminare a settembre e lo facciamo con la cima di rapa, botanicamente Brassica rapa, che nonostante derivi dalla rapa, รจ una variante a parte e infatti, si differenzia dalla rapa comune per il ciclo annuale e per la radice che non si gonfia.

La cima di rapa, che appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, รจ un ortaggio originario delle regioni del Sud, tanto che pare sia stato diffuso in America, in Canada e in Australia, dagli emigranti italiani allโ€™inizio del XX secolo.

Le parti della cima di rapa che vengono utilizzate sono le foglie, i fiori e i bottoni fiorali; la semina avviene in estate e in autunno, mentre il raccolto deve essere effettuato quando sarร  presente lโ€™infiorescenza, orientativamente tra i 40 e i 60 giorni, recidendo gli steli a circa 10 centimetri da terra; conservate le cime di rapa raccolte in frigo e consumatele prima che le infiorescenze diventino gialle.

Come dicevamo, la semina delle cime di rapa avviene generalmente tra luglio e settembre, anche se al sud si praticano semine invernale per la produzione primaverile. La semina della cima di rapa avviene ad una distanza di 40-50 centimetri tra una pianta e lโ€™altra lungo file di circa 30 centimetri, ad una profonditร  di un centimetro.

Laย cima di rapa puรฒ essere utilizzata in diversi modi: condita semplicemente con olio e limone, bollita e, in ogni caso, come accompagnamento per cibi poco saporiti grazie al suo sapore piccante; inoltre, le cime di rapa sono lโ€™ingrediente principe di una specialitร  della cucina pugliese, ovvero le orecchiette alle cime di rapa.

Le cime di rapa contengono molte proteine, vitamine del gruppo A, B e C, calcio e fosforo, e sono particolarmente indicate per le donne in gravidanza per il loro alto contenuto di folato, utile per la salute del neonato.

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